Commercializzazione dei prodotti ittici: tempi duri per chi truffa!

Pubblicato il 5 Aprile 2019 in News

È di qualche giorno fa la nota diramata dal dall’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agro-Alimentari in merito alla commercializzazione di prodotti ittici congelati/surgelati con glassatura e alla relativa modalità di indicazione della quantità netta e del prezzo unitario.

La normativa europea prevede come obbligatoria l’indicazione della quantità netta dell’alimento nell’etichetta dei prodotti ittici congelati/surgelati, una regola, tuttavia, non sempre osservata dai venditori.

 

È stata segnalata, infatti, la diffusa commercializzazione sul mercato nazionale di prodotti ittici congelati/surgelati con glassatura (ovvero ghiaccio di “copertura”), anche verso collettività (ristoranti, ecc.), con indicazione in etichetta del doppio peso (peso netto e peso lordo complessivo della glassatura, cioè del ghiaccio di copertura). Inoltre, è stato segnalato che, in alcuni casi, il prezzo verrebbe stabilito in base al peso comprensivo della glassa, in violazione alle previsioni di cui all’Allegato IX, punto 5, del Reg. (UE) n. 1169/20111, all’art. 15, comma 3, del D. Lgs. 206/2005 (Codice del consumo) e all’art. 3 della L. 441/81.

 

Tale abuso ha reso necessario l’intervento dell’Ispettorato che ha opportunamente ricordato come la problematica fosse stata già precedentemente affrontata e chiarita dalla Commissione Europea nel 2013. Il regolamento parla chiaro: quando l’alimento è stato glassato, il peso netto indicato dell’alimento non deve includere la glassa.  In questo caso, il peso netto dell’alimento è quindi identico al peso netto sgocciolato.

 

È, dunque, obbligatorio indicare sull’etichetta sia il «peso netto» che il «peso netto sgocciolato»?
Quando un alimento solido è presentato in un liquido di copertura, anche il peso netto sgocciolato di questo elemento deve essere indicato, oltre alla quantità netta/peso netto.
Nel caso specifico, l’acqua congelata o surgelata è considerata come un liquido di copertura e ciò comporta l’obbligo di indicare sull’etichetta il peso netto e il peso sgocciolato. Inoltre, il regolamento specifica che quando un alimento congelato o surgelato è glassato, il peso netto dichiarato non deve comprendere il peso della glassatura (peso netto senza glassatura). Di conseguenza, il peso netto dichiarato dell’alimento glassato è identico al suo peso netto sgocciolato.

Sulla base di quanto esplicitato e tenuto conto della volontà di non indurre in errore il consumatore, la Commissione ammette le seguenti indicazioni:
– doppia indicazione: peso netto e peso netto sgocciolato;
– indicazione comparativa: peso netto = peso sgocciolato = X g;

– indicazione unica: peso netto (senza glassatura)

 

Non è, dunque, possibile vendere a collettività e ai consumatori finali, prodotti che riportino oltre all’indicazione del peso netto, il peso del prodotto comprensivo della glassatura.

Permane, tuttavia, tale possibilità nell’ambito del B2B: nelle le relazioni fra fornitori, infatti, nulla vieta che possa essere riportato a titolo informativo o per altri scopi commerciali, l’indicazione anche del peso al lordo della glassatura, purché il prezzo al consumatore venga formato sulla base del solo peso al netto della glassatura.

 

La Commissione, quindi, non ha fornito un formale chiarimento circa il divieto di indicare anche il peso al lordo della glassatura e, in assenza di tale chiarimento, la prassi della doppia indicazione del peso è stata mantenuta nel settore,

L’intervento dell’Ispettorato è volto, pertanto, a dare preventiva comunicazione dell’interpretazione data agli operatori e a consentire loro un adeguamento dell’etichettatura, compatibilmente con uno smaltimento delle scorte di etichette già ordinate, al fine di evitare contenziosi.

 

L’ICQRF stabilisce, infine, un periodo di tempo di dodici mesi, a decorrere dal 29 marzo 2019, per lo smaltimento dei prodotti riportanti in etichetta anche l’indicazione del peso al lordo della glassatura.

 

Per ulteriori info e riferimenti normativi si rinvia al sito del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.